4 abitudini che rallentano il tuo metabolismo

24 febbraio 2015
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Il nostro metabolismo è quasi un organismo vivente, e troppo spesso ne sappiamo troppo poco a riguardo. Infatti bisognerebbe sottolineare che il dimagrimento, il benessere o il semplice mantenimento del peso non è solo controllato solo da ciò che si mangia e da quanto spesso si svolga esercizio fisico. Le nostre abitudini quotidiane -anche quelle che potreste pensare non riguardino direttamente il vostro peso- possono causare errori in fase di metabolizzazione e conseguente rallentamento. E quando si bruciano meno calorie durante il giorno perché il vostro forno brucia-grassi non lavora abbastanza, siamo a rischio di ottenimento ciccia.

Ecco alcuni aspetti sottovalutati nell’everyday-life che possono tornare utili a chi, sfortunatamente, non ne era al corrente:

I vostri alimenti non sono sufficientemente piccanti

In caso di dubbio, usare sempre una salsa piccante: un nuovo studio nella rivista Appetite ha mostrato che quando le persone aggiungono peperoncino rosso nei loro pasti, sopratutto a cena, sentono un senso di sazietà maggiore che fa risparmiare sino al 30% dell’assunzione di cibo rispetto ad una condizione di controllo con un pasto leggero. images (1)Il merito è anche della Capsaicina, principio attivo dei peperoncini, che può accelerare il metabolismo controllando il rilascio di ormoni che regolanomeglio l’appetito e aumentando i livelli di alcuni ormoni dello stress che riducono l’appetito.

Stai troppo seduto

Ok, niente di nuovo: la sedentarietà uccide il metablismo. Non è una sorpresa che sdraiati sul vostro divano davanti al computer  o alla TV favorisca il mettere su chili. download (1)Ma anche negli uomini attivi che siseguivano le linee guida di esercizio, se seduti per tre ore o più al giorno si osservò un aumento del rischio pari al 74%  di sindrome metabolica, vale a dire tutto un insieme di fattori di rischio che favoriscono il diabete e le malattie cardiache, che includono l’obesità, la pressione alta, e colesterolo elevato rispetto ai ragazzi che stanno seduti per meno di due ore al giorno. La motivazione è che i muscoli non devono lavorare così duramente durante il relax in poltrona che si traduce in utilizzo inferiore di grassi che può portare anche alla sensibilità all’insulina in soggetti predisposti.

Non si lavano accuratamente i prodotti alimentari

Prima di mordere quella mela, pensa: l’hai lavata abbastanza bene prima? Uno studio del 2012 in Environmental Health Perspectives ha collegato inquinanti ambientali, come i pesticidi comunemente utilizzati su frutta e verdura, con l’obesità e la sindrome metabolica.lavare
I ricercatori hanno scoperto che, nelle cellule di laboratorio e poi nei soggetti studiati, gli inquinanti ed i pesticidi sono conservati nel tessuto adiposo, dove causano infiammazione e influenzano percorsi che regolano il metabolismo (perchè il grasso, per chi no lo sapesse, è un tessuto attivo che secerne ormoni ed è in grado di influenzare metabolismo e anche appetito). Comprare biologico quando si può, e seguire le linee guida della FDA per la pulizia diventa quindi più che necessario: tagliare eventuali parti danneggiate o lividi per poi lavare accuratamente sotto l’acqua corrente (possibilmente evitando di lasciare vegetali e frutta a stagnare in bacinelle con prodotti sterilizzanti come amuchine varie).

A volte dimentichi di lavarti le mani 

I ricercatori del Pennington Biomedical Research Center della Louisiana University hanno scoperto un legame tra un virus respiratorio comune denominato adenovirus-36 e l’obesità e sulcome il virus sembra trasformare le cellule staminali indirizzandole a trasformarsi in cellule adipose. imagesPer ridurre il rischio di infezioni virali, basterà quindi fare quello che la mamma ci ha sempre detto di fare: lavarsi le mani. Importante visto che è un qualcosa che un’altra ricerca dica solo il 5 per cento di noi facciano bene. Usare sempre il sapone, e casomai non fosse disponibile è stato visto che usando solo l’acqua bisogna fregarsi le mani sotto l’acqua corrente per almeno 30 secondi prima di eliminare una quantità significativa di batteri.

 

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